Il Presidente del Tar Puglia, accogliendo il ricorso presentato da questo studio in favore di vari iscritti alla CISL Scuola ha riammesso, con provvedimento inaudita altera parte, i candidati illegittimamente estromessi dalla prova preselettiva (ovviamente solo i ricorrenti).

Si tratta di un provvedimento cautelare d’urgenza di rara tempestività ed efficacia, utilizzato dalla Magistratura con estrema parsimonia; tanto rimanda presumibilmente ad una valutazione di particolare fondatezza ed “apparenza del diritto azionato” in ordine alle censure rappresentate dai ricorrenti a mezzo del loro difensore tutte riguardanti le modalità di concreto svolgimento della prova.

E’ così dimostrata, peraltro, la non necessarietà, nel caso di specie, di impugnare (in via diretta) il Bando di concorso innanzi al Tar Lazio nei termini giugulatori prospettati da qualcuno. Tali discutibili opinioni hanno ingenerato, infatti, inutili apprensioni ed allarmismi oltre che una “corsa al ricorso” (addirittura da parte di chi ancora non era stato escluso) non preceduta dalla necessaria ponderazione

Le stesse ragioni inducono ad essere particolarmente speranzosi ed ottimisti quanto alla conferma, anche nel merito, del suddetto provvedimento.

L’augurio per tutti è di poter sfruttare la possibilità offerta superando brillantemente anche la prova scritta ormai alle porte.