I limiti della legge interpretativa
Interessentissima pronucnia dal CGA, SEZ. GIURISDIZIONALE il quale, con sentenza 15 dicembre 2008 n. 1050, ha negato all’art. 6, comma 1 bis, del D.L. n. 263/2006 convertito, con modificazioni nella legge 6/12/2006, n. 290, carattere interpretativo della legge 24 febbraio 1992, n. 225, atteso che la stessa norma non introduce disposizioni nuove e contrastanti con le precedenti
Di fondamentale interesse e quanto si legge nella parte motiva: ”I caratteri della legge interpretativa sussistono quando, rimanendo immutato il tenore testuale della disposizione interpretata, se ne chiarisca o precisi il significato o si privilegi, rendendola vincolante, una tra le tante interpretazioni possibili, essendo sufficiente che la scelta ermeneutica imposta dalla legge rientri fra le varianti compatibili con il tenore letterale del testo interpretato, stabilendo un significato che ragionevolmente poteva essere ascritto alla legge anteriore”
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