Il caporeparto che offende le proprie dipendenti può esser legittimamente licenziato.

Il rapporto di supremazia gerarchica non giustifica, da parte del superiore, l’utilizzo di frasi ingiuriose e scurrili nei confronti dei sottoposti. Non possono ricondursi al legittimo esercizio del potere direttivo e gerarchico, siccome oggettivamente sproporzionati comportamenti qualificabili come rozzi e lesivi della dignità umana e professionale (nel caso si specie maniere rozze ed eccessive pronunciate a voce alta, peraltro nelle vicinanze degli spazi frequentati dalla clientela del negozio), anche se utilizzate per richiamare i dipendenti ad una piu’ esatta osservanza delle loro obbligazioni.

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n° 4067 del 19 febbraio 2008