Vanno restituite le spese richieste per il pagamento delle bollette ENEL
Con una decisione dal tenore inequivocabile e rigorosamente argomentata, il Tribunale di Napoli, Giudice di secondo grado, ha riconosciuto il diritto di un cittadino ad ottenere la restituzione delle spese postali (ovviamente maggiorate degli accessori di Legge) sostenute per il pagamento della bolletta ENEL, almeno fino al 2004.
Ed infatti, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas emanò la delibera n. 200/1999 con la quale regolamentò l’erogazione dei servizi di distribuzione e di vendita dell’energia elettrica imponendo alla società erogatrice di offrire al cliente almeno una modalità gratuita di pagamento della bolletta.
Tuttavia l’ENEL non si uniformò a detto obbligo al punto che la stessa Autorità si vide costretta ad emanare, in data 11 maggio 2004, la delibera n. 72, nella quale constatò che l’ENEL imponeva sempre ai clienti modalità costose di pagamento delle bollette.
Anche il TAR della Lombardia con la sentenza n. 3948/2005 rigettò il ricorso dell’Enel avverso la delibera 72/2004 scrivendo quanto segue: appare, infatti, evidente che le modalità di pagamento “CONTOWATT” o “pagamento on line” non costituiscono modalità gratuita, visti i costi indotti necessari per usufruire di tali servizi; le modalità di pagamento in questione impongono alla clientela di sostenere una serie di costi, che impediscono di ritenerle gratuite.
Tribunale Civile di Napoli, sentenza n° 10221 del 2/11/2007
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