Approvato dal Consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo (Schema dlgs Cdm 19.3.2008) che permetterà il pensionamento anticipato per i lavoratori che svolgono lavori usuranti.

Entro fine mese il Parlamento dovrebbe approvarlo ed è perciò molto difficile che ciò avvenga (per questo motivo ci limitiamo a segnalarlo soltato quale breve news).

Si stima che il decreto, la cui copertura economica costerebbe ai contribuenti 2,5 miliardi di euro in dieci anni, dovrebbe interessare 50.000 lavoratori, individuati in quattro categorie:

  • 1) coloro che sono impegnati nelle mansioni registrate dal decreto Salvi;
  • 2) i lavoratori notturni;
  • 3) gli addetti alla catena di montaggio;
  • 4) i conducenti di veicoli con più di nove posti.

I lavoratori compresi nelle suddette categorie avrebbero diritto all’anticipo di tre anni per l’età o di quota pari a tre.
Per i lavoratori compresi al punto sub 2), tale diritto è scaglionato su tre fasce:

  • a) In pensione un anno prima per coloro che lavorano fra 64 e 71 notti l’anno;
  • b) due anni di anticipo per chi lavora fra le 72 e le 77 notti l’anno, e
  • c) tre anni di anticipo per chi lavora oltre 77 notti l’anno.

In caso di approvazione, circostanza meramente teorica, la decorrenza, in caso di approvazione, decorrerebbe dal primo luglio 2009.