Chi è stato coinvolto in un processo eccessivamente lungo ha diritto ad un risarcimento dei danni per ogni anno che superi il quinto (tre anni per il primo grado, e due anni per il grado successivo) e non per tutti gli anni di durata del processo.

Il principio è stato espresso dalla Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione adita da un cittadino che ha dovuto attendere ben dieci anni per ottenere dalla Corte dei Conti la revisione della pensione.

La Suprema Corte ha ritenuto come durata ragionevole del procedimento quella complessiva di cinque anni, stabilendo un indennizzo pari a € 1000,00 per ogni anno eccedente la ragionevole durata, precisando che “ai fini dell’indennizzo del danno non deve aversi riguardo ..ad ogni anno di durata del processo presupposto, ma soltanto al periodo eccedente il termine ragionevole di durata”.

Cass. civ., I sez., sent. n. 14 del 03.01.2008

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