RAIIn questi giorni molti cittadini, pur avendo disdetto l’abbonamento alla televisione o pur non avendo un apparecchio televisivo, stanno ricevono una lettera in cui li si invita a regolarizzare la loro posizione e a pagare il canone RAI.

Sembra infatti che secondo il Sat, il servizio addetto alla riscossione degli abbonamenti, la norma in materia, il R. D. L. 21/2/1938 n. 246 conv. in L. 4/6/1938 n. 880, obblighi al pagamento chiunque sia in possesso di un apparecchio adatto, o facilmente adattabile, alla ricezione di programmi radiotelevisivi, comprendendo dunque tutti i proprietari di “personal computer o altri apparati multimediali”.

A nostro avviso, almeno per quanto riguarda i personal computer, si tratta di una errata interpretazione della norma in materia, e pertanto non è dovuto alcun pagamento.