Precari scuola: stabilizzazione e scatti d’anzianità. Anche la Cassazione ne riconosce il diritto !

Commenta |999 Letture23 novembre 2012

 

Lo avevamo preannunciato.

La sentenza della Corte di Cassazione n° 10127 del 20.06 2012, non poteva di certo considerarsi il punto d’arrivo  della riflessione giuridica sulle richieste di stabilizzazione avanzate dai precari della scuola. Troppo frettolosamente era stata motivata quella sentenza di rigetto e troppo evidenti erano i paralogismi a cui si era fatto ricorso per giustificare l’illegittima reiterazione dei contratti a termine da parte dell’amministrazione scolastica.


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Risarcite (una volta per tutte) i precari della scuola !

Commenta |97 Letture27 novembre 2014

 

Dopo un estenuante percorso giudiziario ed una serie infinita di arresti giurisprudenziali che hanno dimostrato la “timidezza” della gran parte della Magistratura italiana di fronte al datore di lavoro statale, la Corte di Giustizia Europea ha affermato (ma sarebbe il caso di dire ha urlato) la contrarietà del sistema dei contratti a termine nella Scuola italiana al Diritto dell’Unione Europea e l’inesistenza all’interno dell’ordinamento nazionale di misure idonee a prevenire l’abusivo ricorso ai contratti a termine oltre che a risarcire chi di tale sistema è stato vittima conclamata (e non silente) per tanti anni.

Partita chiusa ? Vedremo.

 

Rimessa alla Corte di Giustizia Europea la questione dei precari della scuola

Commenta |295 Letture4 gennaio 2013

 

Il Tribunale del Lavoro di Napoli, con la recentissima ordinanza del 2 gennaio 2013, ha rimesso innanzi alla Corte di Giustizia Europea la questione della paventata illegittimità dei contratti stipulati dai precari della scuola, aggiungendo, alla nota querelle giudiziaria che interessa ormai migliaia di docenti e personale ATA, una nuova, fondamentale tappa per il riconoscimento dei diritti reclamati.

Di seguito è possibile scaricare il testo integrale dell’ordinanza in oggetto: .

 

I Dirigenti Scolastici hanno diritto alla “perequazione”

Commenta |478 Letture10 dicembre 2012

 

Il Tribunale di Roma, con sentenza del 30 novembre 2012, ha accolto integralmente il ricorso presentato da 36 Dirigenti Scolastici i quali chiedevano il riconoscimento della RIA (retribuzione individuale di anzianità).

Il MIUR è stato condannato ad integrare la retribuzione dei ricorrenti in misura pari alla “retribuzione individuale di anzianità”, calcolata così come a suo tempo fu fatto per i dirigenti ex Presidi o Direttori Didattici, nonché a corrispondere gli arretrati a partire dalla data di immissione in ruolo. Il MIUR è stato inoltre condannato a corrispondere gli interessi legali e le spese processuali.
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Divieto di discriminazione: la Corte di Giustizia Europea “risponde” ai Giudici italiani

Commenta |507 Letture6 novembre 2012

 

Sono a tutt’oggi in corso migliaia di ricorsi proposti dai lavoratori della Scuola che intendono mettere fine alla clamorosa, quanto irragionevole ed illegittima discriminazione, perpetrata ai loro danni: è illegittimo ed irragionevole prevedere, ai fini del calcolo della anzianità di servizio (e dunque della corrispondente retribuzione), ad analogo servizio prestato, un diverso trattamento per il sol fatto di essere lavoratore “precario” ovvero “di ruolo”.

Così come è allo stesso modo illegittimo non tener conto dell’intera anzianità maturata da precario, al momento della immissione in ruolo.


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